

Oltre 35 individui sono stati arrestati dalle autorità federali degli Stati Uniti in un’azione volta a contrastare i fornitori presenti nella darknet.
L’operazione per l’intero anno coinvolgeva la Drug Enforcement Administration (DEA), la U.S. Secret Service (USSS), le indagini sulla sicurezza nazionale di ICE (Homeland Security Investigations – HSI), e altre agenzie.
Secondo quanto dichiarato online dal Dipartimento di Giustizia, questa operazione rappresenta la prima azione sotto copertura a livello nazionale contro venditori di droga e armi su internet.
Agenti sotto copertura sono stati posizionati su piattaforme di mercato darknet per contrastare il riciclaggio di denaro, proponendo lo scambio di valuta statunitense con criptovalute. Questa operazione ha permesso all’HSI di individuare venditori di beni illeciti, conducendo a oltre 90 casi aperti in vari luoghi del paese e a successivi arresti.
In aggiunta agli arresti, le autorità federali hanno sequestrato le armi, che includono un lanciagranate, i farmaci e un valore di 3,6 milioni di dollari in valuta e barre d’oro statunitensi, insieme a quasi 2.000 Bitcoin e varie altre criptovalute per un ammontare complessivo di circa 20 milioni di dollari.
Le autorità hanno inoltre sequestrato i macchinari utilizzati per estrarre Bitcoin, i dispositivi informatici, i sigillanti sottovuoto e 15 compresse pressate.
Il direttore esecutivo di HSI, Derek Benner, ha dichiarato che il Darknet sta continuamente cambiando e diventando sempre più complesso, il che rende difficile individuare e monitorare le vendite di articoli illegali su questa piattaforma.
In questa situazione, gli investigatori speciali dell’HSI sono riusciti a muoversi tra gli individui del mondo digitale per individuare i venditori che commercializzano farmaci altamente dipendenti per trarne profitto.
Le autorità hanno dichiarato di aver identificato le persone dietro i profili dei venditori presenti su Silk Road, AlphaBay, Hansa, Dream e altri siti. Nonostante i progressi tecnologici, le forze dell’ordine sembrano essere in grado di individuare le identità nascoste nel dark web.

Sono un reporter di cultura web per Mashable Australia. Puoi contattarmi su Twitter a @Johnny_ oppure via email a jlieu [at] mashable.com.

