

Muoviti, YCombinator. L’acceleratore di avvio più popolare e privo di problemi al momento è l’esercito!
Il governo degli Stati Uniti sta organizzando un concorso chiamato xTechSearch, attraverso il quale le startup che sviluppano tecnologie per nuove armi potranno vincere fino a $200.000. Questo programma, individuato da Engadget sul sito Challenge.gov, mira a connettere l’esercito statunitense con partner di difesa non convenzionali, diversi dai tradizionali contraenti del settore.
Il testo descrive come l’esercito incoraggi la comunità dell’innovazione ad esplorare pienamente lo spazio delle idee e le potenzialità creative. La menzione dell'”arte del possibile” suscita grande stupore.
Il momento attuale vede una competizione difficile tra il settore militare e tecnologico. Recentemente, gli ingegneri di aziende come Google, Microsoft e Amazon hanno manifestato il loro dissenso riguardo alla collaborazione con agenzie militari e forze dell’ordine statunitensi, cercando di aderire ai principi etici del settore tecnologico. L’interesse dell’esercito nelle startup potrebbe indicare un tentativo di ottenere un vantaggio in settori cruciali come l’intelligenza artificiale.
Per essere precisi, questa iniziativa non si limita a cercare nuove tecnologie di comunicazione o altri avanzamenti nel campo della tecnologia a distanza come il cloud computing e l’intelligenza artificiale. Piuttosto, la competizione richiede esplicitamente “innovazioni” nei missili, nell’artiglieria, nei carri armati e nella capacità dei soldati di essere letali nel combattimento ravvicinato.
Leggendo la descrizione, si tratta di un nuovo metodo chiamato xTechSearch che ha lo scopo di mettere in contatto direttamente gli innovatori con i laboratori dell’esercito, con l’intento di ridurre gli ostacoli e promuovere l’innovazione.

Con la recente affermazione della Cina di aspirare a diventare il principale leader nell’intelligenza artificiale, l’esercito deve trovare un’altra fonte per ottenere la sua nuova tecnologia, poiché sembra che le principali aziende tecnologiche globali potrebbero non essere disponibili a collaborare.
All’inizio di questo mese, Google ha reso noti i suoi principi sull’intelligenza artificiale, affermando che non avrebbe impiegato questa tecnologia per fini bellici o per causare danni generali. Questa decisione è stata una risposta alle proteste dei dipendenti del team di A.I. di Google riguardo al contratto militare del governo denominato Project Maven. Le critiche dei dipendenti hanno portato Google a interrompere la collaborazione con il Pentagono.
I dipendenti di Microsoft e Amazon hanno manifestato di recente contro le politiche delle rispettive aziende in relazione al governo degli Stati Uniti. Durante la crisi legata alla separazione delle famiglie dei migranti, Vanity Fair ha riportato un aumento del malcontento all’interno di Microsoft riguardo ai contratti di cloud computing con ICE. Nel caso di Amazon, i dipendenti stanno protestando contro la vendita della tecnologia di riconoscimento facciale a ICE e alle forze dell’ordine, una questione sollevata dall’ACLU.
Il governo americano non si ritirerà dalla competizione mondiale delle armi ad alta tecnologia solo perché i dipendenti della Silicon Valley non sono favorevoli alla guerra. Collaborare con le startup garantisce l’accesso a talenti all’avanguardia, senza doversi preoccupare delle conseguenze pubbliche di lavorare con giganti come Google o Amazon. Il modo in cui il governo utilizzerà l’innovazione proveniente da queste aziende determinerà se la tecnologia potrà salvare vite umane o rendere la guerra ancora più letale.
Argomenti di discussione includono Amazon, l’intelligenza artificiale, Google, Microsoft e la politica.

Rachel Kraus è una giornalista tecnologica di Mashable con competenze specifiche nel settore della salute e del benessere. Originaria di Los Angeles, laureata alla NYU School of Journalism, scrive recensioni culturali online.

