
Saluti Doge e Grumpy Cat.
Il settore legale del Parlamento europeo ha approvato una nuova normativa sul copyright oggi, la quale potrebbe portare all’eliminazione della cultura online che conosciamo, con la conseguenza di non avere più meme e GIF.
Il recente pacchetto di leggi conosciuto come la direttiva sul copyright è attualmente in fase di elaborazione e deve ancora essere votato dal Parlamento europeo. Tuttavia, ci sono preoccupazioni tra gli esperti di internet e i gruppi di difesa che potrebbe aprire la strada alla censura su larga scala e alla sorveglianza online.
La sezione più discussa della proposta riguarda l’articolo 13, il quale imporrebbe ai siti web di controllare ogni contenuto caricato dall’Unione Europea al fine di assicurare che non includa materiale protetto da copyright. Questa misura richiama alla pratica adottata da YouTube di filtrare ogni video per individuare l’eventuale utilizzo di contenuti multimediali per i quali il creatore non ha concesso l’autorizzazione all’upload.
Il progetto di legge proposto è ambiguo ma potrebbe riguardare memes, GIF, remix e altre espressioni della cultura internet condivisa.
Ci sono state discussioni riguardo al riconoscimento dovuto ai creatori di meme e GIF per le loro opere, poiché spesso il contenuto originale viene utilizzato senza attribuzione, causando un’appropriazione non autorizzata del lavoro delle persone. Ad esempio, molte aziende hanno sfruttato frasi virali come quella di Kayla Newman senza compensarla.
Tuttavia, la Electronic Frontier Foundation e altre organizzazioni per i diritti civili criticano la nuova direttiva, sostenendo che è eccessivamente restrittiva e potrebbe favorire un aumento della censura. Un esempio citato è che oggi si tratta di meme, ma domani potrebbe riguardare il “discorso d’odio”, come indicato sul sito web del gruppo di advocacy.
L’anno scorso, EFF insieme a 56 gruppi di diritti civili ha inviato una lettera aperta ai leader della Commissione europea in merito alla direttiva sul diritto d’autore. La lettera, intitolata “Articolo 13 – Il controllo e il filtraggio dei contenuti su Internet sono inaccettabili”, ha denunciato che le proposte di legge hanno leso i diritti fondamentali dei cittadini dell’UE.
Il nuovo articolo 13 impone nuovi doveri ai fornitori di servizi internet che ospitano contenuti generati dagli utenti, come piattaforme di video, condivisione di foto o blog creativi. Questi doveri includono il filtraggio dei contenuti caricati sui loro servizi.
Il 13° articolo sembra generare una tale incertezza legale che i servizi online potrebbero essere costretti a controllare, filtrare e interrompere le comunicazioni dei cittadini dell’Unione Europea per poter continuare le proprie attività commerciali.
Oh mio dio.
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